Jaquotot

Interessanti dettagli

adlermarkekpmLa lastra di porcellana misura 23,2 cm in larghezza e 21,5 cm. in altezza.  Sulla superficie vetrata il motivo non è centralmente dipinto, e nelle misure di 17,5 cm x 20 cm. Sul retro, posizionata fra la lettera «P» e la cifra «8» (8 once) si trova l’aquila coronata con lo scettro e la sfera negli artigli. Questa marcatura, con lo stemma  insieme a numeri e lettere approfondite nella porcellana viene in questo modo apportata prima del cottura poiché risulta difficile da falsificare. La marca dell’aquila su porcellana, che può essere usata solamente dalla casa reale prussiana e le loro Istituzioni, su stoviglie e complicate forme viene nel 1823 sostituita dallo scettro  e stampigliata insieme alle lettere K.P.M.
La K.G.M (Königliche Gesundheitsgeschirr-Manufaktur) attiva dal 1795 al 1866, contrassegna i suoi prodotti per murature di locali adibti a cucina, sanità, medicina, e igiene che venivano fabbricati con una vernice vetrosa senza il velenoso piombo. (Gesundheit = salute). Le piastre in porcellana di questa filiale della grande KPM (Königliche Porzellan Manufaktur) di Berlino, grazie a nuove macchine erano meno costosi e molto apprezzati perchè non creavano problemi durante le bruciature e avevano una  liscia superficie vetrificata ideale da pitturare. Una caratteristica di certo già nota a Jaquotot, che disponendo nel suo atelier di un forno adeguato a oggetti di piccole dimensione permetteva di migliorare  alcune tonalità  con ripetenti bruciature. Forse esistono altre opere che l’artista eseguì su questo fabbricato ma finora rimangono sconosciute e non reperibili.

Si può ritenere che questa lastra è sempre stata in discreta tutela e fu tramandata da una  generazione all’altra  disinteressata a trarne profitto finanziario. Di sicuro,  anche in tale situazione , voler fare accertamenti sull’origine e l’autore dell’immagine di Raffaelo ha portato fatalmente e con perplessità a erronee ricerche. Può darsi che a non esperti e amatori, il lavoro fu  ritenuto un prodotto della KPM, molto nota anche per la sua produzione di copie di opere d’arte su lastre di porcellana, e di conseguenza  dal lato commerciale del mercato  fu semplicemente considerata un articolo di non eccessivo valore di questo settore della manifattura berlinese.

Per quanto ci riguarda,  prima di far parte della nostra collezione, é provato che fu messa in cornice a Zurigo nel dicembre 1959 e offerta sul mercato locale libero a un prezzo adattato alla richiesta di questi lavori. Comunque, senza alcuna documentazione a suo riguardo resterà impossibile di chiarire come mai, per poco meno di due secoli, non sia stato fatto alcun riferimento da studiosi e storici dell’arte su porcellana, riguardo questo lavoro  di inestimabile valore artistico.

 

Bildnachweis:

KPM Sign: By No machine-readable author provided. MatthiasKabel assumed (based on copyright claims). [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons
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